Clambagio è ... Claudio Bianchetti
Bianchetti Claudio, in arte Clambagio, bolzanino, ha scritto diversi romanzi. Il suo ultimo lavoro, “Dillortan – A volte la violenza paga?”, segue il successo del precedente “IRONTA – pazzo per Victor”, che ha collezionato dodici premi letterari e lusinghiere recensioni da parte di critici, giornalisti e autori, tra i quali spiccano quelle di Dacia Maraini, Luca Liguori e Franco Manzoni.
Nel 2023 è stato premiato dal Circolo Cittadino di Bolzano per meriti letterari e nel 2025 ha promosso, insieme alla Società Dante Alighieri di Bolzano, il primo concorso letterario nazionale “Città di Bolzano / Bozen / Bulsan”.
Bianchetti Claudio, in arte Clambagio, bolzanino, ha scritto diversi romanzi, dei quali l’ultimo, “IRONTA – pazzo per Victor”, ha collezionato dodici premi letterari e lusinghiere recensioni da parte di critici, giornalisti e autori, tra i quali spiccano quelle di Dacia Maraini, Luca Liguori e Franco Manzoni. Nel 2023 è stato premiato dal Circolo Cittadino di Bolzano per meriti letterari e nel 2025 ha promosso, insieme alla Società Dante Alighieri di Bolzano, il primo concorso letterario nazionale “Città di Bolzano / Bozen / Bulsan”.
DILLORTAN
A volte la violenza paga?
Nel “Dillortan”, piccolo territorio di frontiera, la popolazione è in rivolta per i soprusi e il mancato rispetto dei trattati sull’autonomia stipulati dopo la guerra. Dopo anni di pressioni politiche rimaste inascoltate, il movimento ribelle SAD, guidato dal misterioso Dominus, dà avvio a una protesta violenta che colpisce un simbolo sacro del potere degli oppressori. Nel cuore di questa tensione, tra le mura di una locanda storica, nasce l’amore tra Weibi e Gino, due giovani che, al di là delle divisioni etniche, diventano simbolo di conciliazione e rinascita. Ispirato agli eventi degli anni Sessanta in Alto Adige e agli attentati legati alla questione sudtirolese, il romanzo intreccia realtà e immaginazione in una narrazione che supera il tempo storico, dando vita a una storia universale. I luoghi e i personaggi, volutamente di fantasia, rendono questo racconto accessibile a tutti.
“Dillortan” è un romanzo storico/ucronico che restituisce l’atmosfera di paura e rivalsa di un popolo mai domo e pone una domanda attuale: quanto è lecito rispondere alla violenza con la violenza? Alla fine, il lettore non faticherà a riconoscere l’identità del fantomatico e inafferrabile Dominus.
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